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Il cappotto blu e i capelli lisci,
quella canzone di Springsteen
mi ricordano i ricordi che non ho
di te
di me
di nessuno
che come te
è arrivata e
andata è già
come la mia giovinezza. 

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Mi sembra quasi irreale,
vederti ora,
in vesti nuove e in corpo differente,
barocca in volto,

quei tuoi occhi e quel tuo sguardo,
tutto consumato così,
incenerito,
incontaminato,
e nulla più. 

08

1.

Tutto è rosso nel mondo e
tu dovresti
riconoscermi soltanto con
uno sguardo e portarmi a te
una volta per tutte,
mentre torno a essere me stesso,
la vita è ancora lì,
nonostante tutto la sopportiamo entrambi.

2.

Delle mani sul volto e dei sorrisi
non conosco il significato
- non succederà, non sforzarti,
ma tu sei così
rapida, e eterea,
e leggera,
svanita.

3.

Sei fresca e lontana dall’essere
nuova, o originale,
eppure sorridi e io
come sempre mi piego,
mi piego,
e continuo a morire
ogni giorno
allo stesso modo.

06 (in progress)

Ho atteso, e attenderei ancora.

Non per la passione nell’attesa,
è sterile, i minuti lunghi, sempre più deformi,

che non altro invertirebbero se non un cammino accidentale,
e accidentato,

comincerei già ora a chiedermi che ne è stato di te,
dei tuoi capelli e della strada che ne porta il nome,
e la creatura stanca - anch’egli t’aspetta, e ti aspetta ancora,
fedele.

Sei già scomparsa.

Chissà che fine hai fatto, chi ti mozzerà il fiato,
chi ti dimenticherà come i luoghi dimenticati,

una scia, inversione,

87

ti ho toccata
sentita dall’interno
eppure non ho mai nemmeno visto il tuo sguardo

conosco il tuo nome
ma cosa vuoi che sia?
i nomi sono tanti

è inconsistente l’opposizione
del mondo al di fuori di noi
- ma pesa, eccome se pesa.

tu non dire nulla
- non dirai nulla, hai già capito come comportarti

e io non aprirò bocca
se non per
mangiarti.

55

il sole mi salva sempre,
lungi ancora dall’esser tramonto

nel ribollir del tuo corpo nudo
è la pace, la vittoria, la fine.

03

Così bella e banale,
e solidale con la notte,
passionale e arcigna e
dolce e indifesa

si sta facendo giorno
ed è un raggelare e inseguire
con gli occhi e nei pensieri

intermittenti, meschini e mascherati
- divora, ogni giorno, giorno dopo giorno

la fame. 

24

A te,

che avevi il terrore negli
occhi,
che realizzasti nella pioggia
le parole sconnesse e sconosciute e i rottami sparsi

- scappa,
prima che il tempo si innamori dei tuoi occhi.

Meriti di più.